Descrizione
Dolcetto d’ovada DOCG fatto e finito.
Bevendolo si sente yogurt ai frutti di bosco, frutti rossi. Tannino presente ma vellutato e piacevole. Un grado alto da vino naturale che si rispetti.
Decisamente da abbinare a piatti grigliati, sia carne che verdure, con gusti intensi di “abbrustolito”. Vinificato in acciaio, forte estrazione di colore grazie alla macerazione sulle bucce. Denso. Dopo la svinatura aspetta la primavera per poi essere spostato nelle vasche di cemento laccato.
Come enormi damigiane con cappotti di cemento, sono il vaso perfetto dove il vino può evolvere senza troppi sbalzi di temperatura. Acquistate da Celso (Mio Trisnonno), negli anni 50. Sono state ristrutturate da mio padre 20 anni fa, e si trovano nella nostra cantina interrata.
Se nella magnum il vino affina meglio, pensate in una bottiglia da 3000 litri. Questo affinamento in massa dura almeno 1 anno, dipoi vi è la bottiglia.
Borgognotta pesante e scura. Perfetta per lunghi affinamenti, anche e soprattutto nella nostra infernot.
Privo di capsula. Da quando abbiamo adottato i nomacork, tappo in plastica di origine vegetale e completamente riciclabile, ha smesso di essere necessaria, in quanto nomacork da la possibilità di scegliere l’ossigenazione desiderata per la bottiglia.
Si consiglia il servizio in un calice ampio, arioso, che permetta al meglio al vino di aprirsi, di scompattare gli aromi. Questa fame di ossigeno gli regalare lunga vita, se tenuto in mescita al calice, anche per giorni.











Chris Burniston –
very fresh, burst of fruit that then tapers off, with more of a metallic quality. Very tasty
Lapo Baglini –
Un Dolcetto da tutti i giorni che fa acciaio e cemento con lieviti indigeni e senza filtrazione. Siamo in Alto Monferrato, ai confini con la Liguria e si presenta rosso rubino violaceo, profumi di frutta rossa, sottobosco e spezie. Al palato è fresco, croccante, succoso, tannini fini, aromi di frutta matura e finale sapido. Buono e territoriale.